“Lady Wood”: Recensione traccia per traccia

Tove-Lo-Lady-Wood-Cover

Lo scorso 28 ottobre la cantautrice Tove Lo, ritenuta dal magazine statunitense Rolling Stone <>, ha rilasciato il suo imperdibile secondo album in studio, intitolato Lady Wood, uno slang americano che indica l’eccitazione femminile. Già da qui, possiamo dedurre che la Nilsson sia una donna che non ha paura di sperimentare e di farsi valere, auto-definendosi una “chick with balls“, che tradurremmo letteralmente “ragazza con le palle“. Suddiviso in due parti composte entrambe da sei tracce ciascuna, Fairy Dust, che racchiude tutti quei momenti più spensierati della gioventù, e in cui esprime la libertà di compiere delle scelte, anche se malsane, e Fire Fade, nella quale invece la cantante si sofferma su ciò che precede e viene con la fama, l’insicurezza e la solitudine, Lady Wood mi ha suscitato curiosità sin dal rilascio di Cool Girl, il primo singolo estratto dal lavoro discografico.

Influence

Il disco si apre con Influence, un eccellente brano condiviso all’inizio del 2016 gratuitamente da Tove Lo stessa come regalo di natale ai suoi fan. La versione originale, eppure non includeva i versi del rapper Wiz Khalifa, che riesce ad aumentare ancor di più la qualità della canzone, senza dubbio una delle migliori dell’intero progetto. Con questa accattivante traccia, la Lo da una piacevole anteprima del suo nuovo sound, che non potrà indubbiamente non mettere in risalto il suo talento da cantautrice e il suo aggressivamente sexy timbro vocale.

Voto: 9/10

Lady Wood

Il secondo brano dell’omonimo album, è la title track Lady Wood, nonchè la mia seconda traccia preferita. Si tratta di un coinvolgente e movimentato inno di genere dark tropical attraverso il quale Tove chiarisce chi lei sia (Nothing but a dirty mind
Player burning bridges where she goes) e cosa voglia (I don’t care if it’s all true
I want you hanging with me), incurandosene totalmente dal giudizio di coloro che l’osservano e le stanno attorno e dei rumor e della reputazione di un uomo popolare dal quale ella si sente tremendamente e irresistibilmente attratta e che la fa sentire speciale, la eccita. La peculiarità dei versi del brano è dovuta dal modo ribelle in cui la Lo esprime i suoi apparentemente malsani e menefreghisti concetti. Ciò che vuole è divertirsi e più chiaro di così non lo potrebbe mai rendere.

Voto: 10/10

True Disaster

La terza traccia di Lady Wood è True Disaster, definito in molti, me compreso, una versione perfezionata di Style di Taylor Swift. Evidente e lampante è l’ispirazione che la cantautrice ha tratto dai brani di successo degli anni ’80, fondendoli, però, con leggeri elementi elettronici dei giorni d’oggi e una produzione e masterizzazione impeccabile che rendono senz’ombra di dubbio l’inedito un highlight del disco. Per poter gustarsi Lady Wood al 100%, è necessario saper apprezzare canzoni come le prime tre, senza le quali il valore del disco si abbasserebbe di molto.

Voto: 10/10

Cool Girl

Adesso è giunto il turno del mio pezzo preferito del progetto e perfino dell’intero anno, nonchè il noto singolo di lancio dell’album, Cool Girl. L’idea di scrivere questa gemma elettropop estremamente orecchiabile e avvenente, che ha avuto un dirompente successo a livello intercontinentale, venne alla Nilsson grazie ad una scena del film del 2014 Gone Girl, in cui il personaggio di Amy Elliott-Dunne (interpretato da Rosamund Pike) passa da essere una vittima ad una psicopatica per amore, che nella versione americana il famoso monologo da lei recitato ha come tema la «cool girl», ovvero una ragazza che vuole spassarsela ed è maniacalmente disposta a cambiare per il suo uomo. Che dire, una canzone eterna di cui non mi stancherò mai!

Voto: 10/10

Vibes

Ultima traccia ad avere un guest vocale, in questo caso il cantautore Joe Janiak, Vibes è uno dei pochi brani del progetto che è necessario ascoltare varie volte per poterne apprezzare l’unicità. Inizia con una successione di note alla chitarra, che, nel pre-chorus vengono sommate a degli eterei synth e che esplodono in un orecchiabile ritornello. Eppure, ritengo che la voce di Janiak, presente a partire dal secondo verso, non sia abbastanza potente da poter sostenere, da solo, un brano del genere, perciò, in fin dei conti, Vibes avrebbe potuto avere una produzione di più alta qualità, fondamentale per coglierne l’essenza.

Voto: 7/10

Don’t Talk About It

Primo brano di Fire Fade, Don’t Talk About It è quello che chiameremmo puro elettropop di qualità. Si tratta di un eccezionale canzone utilizzata indirettamente dalla Lo per esprimere i suoi dissensi nel frenetico, ricco di polemiche e dominato dal desiderio di maggiore potere e denaro, mondo della musica. <<Il mondo è bellissimo, perciò perchè non provi nulla?>>, afferma la Nilsson lanciando varie allusive frecciatine a coloro che fanno parte di questo infinito gioco di togli e prendi di cui purtroppo nessuno è a coscienza. Eppure, si può notare, nei versi, la mancanza di una melodia che possa facilmente ritornare alla mente di chi l’ascolta. Eccezionale, ma non perfetta.

Voto: 9/10

Imaginary Friend

Nona traccia del disco, Imaginary Friend, è un brano etereo in cui Tove parla di un amico immaginario che le da la forza di affrontare ogni giorno con positività e di essere serena di fronte alle telecamere e ai fan, proteggendola da coloro che la criticano e che non hanno mai creduto nel suo talento. A mio parere, questo magico, creativo e personale, ricco di sentimenti e confidenze, può essere interpretato come una rivendicazione del diritto di inseguire i propri sogni e di mantenere la fede in se stessi. Al messaggio si aggiungono la stupenda base strumentale, realizzata dal duo The Struts e da Joel Little. Perciò, seppur non il suo migliore, Imaginary Friend è uno dei brani più significativi ed emozionanti del lavoro.

Voto: 9.5/10

Keep It Simple

Terza traccia di Fire Fade, Keep It Simple è uno dei brani più alternativi della Nilsson. Prodotta da Ali Payami, la canzone, in cui Tove ammette disperatamente di non riuscire a dimenticare il suo ex e cerca partner occasionali per poterlo cancellare dalla sua mente, è caratterizzata da una brutale aggressività dei sentimenti e delle emozioni espresse, che però da alla canzone una maggiore potenza e la rende ugualmente un’ottimo brano.

Voto: 8/10

Flashes

Flashes è una ballata alternativa emotivamente coinvolgente, che, come gran parte delle tracce in Fire Fade, descrive ciò che accade dietro e davanti le telecamere senz’alcun filtro e lo stress che esse procurano ad un’artista, portandola a dare di matto e disperare persino di fronte a milioni di persone che la osservano e si convincono ingenuamente che ella non abbia alcun motivo ragionevole per comportarsi in un modo simile. Perciò, è ammirabile lo sforzo che ella abbia fatto per sprigionare tutta la sua rabbia e la sua furia in questi ultimi due brani.

Voto: 8/10

WTF Love Is

L’ultima traccia del progetto è WTF Love Is, insieme a Vibes, uno dei brani che meno preferisco dal disco e a cui non mi sento particolarmente legato. Ciò che rende la musica speciale è potersi immergere in una canzone e impersonarsi in essa, eppure, con questa, io non riesco a connettermi. Certamente è un brano orecchiabile e facilmente ricordabile, ma il suo essere ripetitiva e talvolta confusionaria dal punto di vista melodico, non mi permette di gradirla del tutto. Gradevole, ma incompleta.

Voto: 7.5/10

In conclusione, Lady Wood è probabilmente uno dei migliori album elettropop piazzati sul mercato negli ultimi cinque anni, e a primo ascolto, mi ha lasciato a bocca aperta. Con questo capolavoro artistico, Tove Lo dimostra ancora una volta di avere talento da vendere e di essere aperta all’innovazione, regalandoci un disco house stupefacente e di altissima qualità sia dal punto di vista della creatività e libertà espressiva che dalla produzione e dalle scelte musicali intraprese.

Verdetto: 9/10

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Autore: ericambrosino95

Fan sfegatato di Tove Lo e del moderno synth-pop internazionale, sono aperto ad ogni forma di innovazione musicale e ad ogni genere immaginabile. Sono esperto del campo della critica, in cui mi muovo già da parecchi anni. Spero che i miei articoli siano di vostro gradimento!

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